La consapevolezza di Helmut Newton

storie di fotografia e arte

La mostra di Helmut Newton White Women / Sleepless Nights / Big Nudes (2013) si è rivelata per me un’esperienza unica e, come capita solo con i grandi maestri, di quelle che ti cambiano le prospettive.

Newton è uno di quelli che non conoscono etichette, che non riesci ad ingabbiare, a cui vanno strette tutte le definizioni. Percorrere il suo itinerario in mostra attraverso il corpo femminile mi ha suggerito un’infinità di riferimenti e relazioni che rivelano una ricerca iconografica inaspettata.

La Russia a colori, prima del colore

storie di fotografia e arte

In questi giorni si parla di un’interessante mostra in corso al Museo Foam di Amsterdam, “Primrose – Russian Colour Photography“, che racconta la ricerca fotografica a colori nella Russia a partire dalla seconda metà dell’800. C’è un fotografo in particolare che mi ha sempre incuriosito per l’assoluta sorpresa che suscitano le sue immagini, ed è Sergei Mikhailovich Prokudin-Gorskii, incaricato dallo zar Nicola II nel 1909 di documentare l’impero russo con la tecnica da lui già sperimentata della fotografia a colori, messa a punto inizialmente da Maxwell e poi perfezionata da vari chimici tra cui lo stesso Prokudin-Gorsky.

Le complicazioni del colore

storie di fotografia e arte

Il colore è un tasto, l’occhio il martelletto che lo colpisce, l’anima lo strumento dalle mille corde.
Vasilij Vasil’evič Kandinskij

Sfogliando un qualunque libro di storia della fotografia si noterà presto che le immagini a colori sono pochissime.

Le motivazioni, tuttavia, non sono solo legate al ritardo col quale la fotografia a colori è stata introdotta (1935-36) rispetto al bianco e nero, già vivo allora da circa un secolo. Quest'”assenza” infatti continua ancora a caratterizzare anche i 40 anni successivi; è solo a partire dagli anni ’70 che la fotografia a colori muove i primi passi nella storia.

Interpretare il movimento

storie di fotografia e arte

Tanti sono i modi con cui l’arte si è espressa nella rappresentazione del movimento e del concetto di dinamismo, soprattutto a partire dal secolo scorso con le ricerche futuriste, tese ad esaltare le innovazioni tecnologiche nella visione di un progresso capace di abbattere il vecchio per rivoluzionare la vita collettiva.

Kitsch o cattivo gusto?

storie di fotografia e arte

La diffusione dell’oggetto “kitsch” nasce per soddisfare il bisogno da parte della borghesia di fine ‘800 di acquisire atteggiamenti, comportamenti e gusti “nobilitanti”.

L’esperienza estetica può essere estremamente complessa rispetto ad un pubblico non educato, ma nella società di massa, allora nascente e oggi imperante, si vuole offrire lo stesso a tutti l’opportunità di godere dell’arte anche a distanza ed in una forma semplificata, riduttiva, che può divenire parodistica.