La Russia a colori, prima del colore

storie di fotografia e arte

In questi giorni si parla di un’interessante mostra in corso al Museo Foam di Amsterdam, “Primrose – Russian Colour Photography“, che racconta la ricerca fotografica a colori nella Russia a partire dalla seconda metà dell’800. C’è un fotografo in particolare che mi ha sempre incuriosito per l’assoluta sorpresa che suscitano le sue immagini, ed è Sergei Mikhailovich Prokudin-Gorskii, incaricato dallo zar Nicola II nel 1909 di documentare l’impero russo con la tecnica da lui già sperimentata della fotografia a colori, messa a punto inizialmente da Maxwell e poi perfezionata da vari chimici tra cui lo stesso Prokudin-Gorsky.

Prokudin-Gorsky, Le foto a colori dell’Impero russo

Prokudin-Gorsky, Le foto a colori dell’Impero russo

Le sue foto sono potenti perché inaspettate: pensiamo quel mondo come le fotografie in bianco e nero che abbiamo visto sui libri di storia, e ci accorgiamo improvvisamente di quanto il colore produca “vicinanza”, attualità. La bellezza di questo documento straordinario, composto in origine da quasi 10.000 immagini scattate tra il 1909 e il 1915 in tutta la Russia, è incalcolabile, è un dono prezioso che ci ha consegnato una persona appassionata, e che la Libreria del Congresso americana ha restituito al mondo con un archivio delle immagini in alta risoluzione disponibile online.

È straordinario perché racconta la Russia prima delle rivoluzione, diventando così una testimonianza insostituibile soprattutto per le conseguenze di ciò che accadrà poi, ed è uno splendore di luce e colori che per un momento ci permette di viaggiare nel tempo ed essere lì, testimoni oggi come Prokudin-Gorskii ieri.

Ho avuto la gioia di osservare con i miei occhi il paesaggio russo del Volga con le fantasiose e coloratissime cupole dei monasteri sparsi su un territorio immenso e nonostante tutto ancora remoto, enigmatico. Penso a quanto è andato perso, al dramma della storia che spazza via tutto, e queste immagini mi rincuorano: la fotografia che nasce come documento dell’attualità del passato qui diventa il racconto vivo della storia e si trasforma in pura bellezza.

PER APPROFONDIRE

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